Colazione, Dimagrire con una nuova visione, Illuminarsi in cucina

Auguri super evolutivi

Ricette naturali: consulente alimentare Babbo Natale

Caro Babbo Natale,
Ti scrivo per esprimerti i miei desideri da consulente alimentare per questo Natale.
Oh Babbo, tu con quella panza, mi sa che non sei tanto macrobiotico.

Ti scuso però mio caro Babbo perché con quel freddo lassù in Lapponia ci darai dentro con carni e formaggi.
Ma come mai ti disegnano sempre così formaggioso?
Mi sa che un Babbo magro macrobiotico lo devono ancora inventare.
Se però mi vuoi venire a trovare il prossimo anno do qualche ritocchino alla tua alimentazione e al tuo stile di vita così, sai, per prevenire.
Così magari diamo anche un ritocchino alla tua immagine pubblicitaria.
Comunque non ho mai capito perché ti disegnino sempre cicciotto, forse perché così nella testa di una famiglia moderna risulti più confortante.
Secondo me è una immagine un po’ vecchia che rispecchia un  mondo vecchio e pesante, un mondo che appartiene al dopo guerra dove si è sofferto tanto la fame, avere tanta pancia all’epoca dava sicurezza.
Ora Babbo secondo me è il momento di chiedere a questi pubblicitari di dare una immagine di te più salutare, più ginnica,  anche perché tu da fare te ne hai e con tutto quel movimento sei in forma e scattante sicuramente.

Allora senti se proprio ci tieni e vuoi perdere qualche kilo ti trovo un appuntamento in agenda per il 2017, se veramente sei come ti dipingono i moderni pubblicitari.
Ma secondo me tu non sei così cicciotto, con tutto quel lavoro di cercare i regali e di impacchettare, corri di qua e corri là, a seguire le tue renne, secondo me tu sei magro.
Capisco che  la tua alimentazione non è vegana perché con il freddo della Lapponia essere vegani sarebbe un po’ problematico, lo so che tu il cibo animale lo usi per riscaldarti e solo qualche volta alla settimana.
Io non credo alla immagine pubblicitaria, tu sei saggio e so che per vivere così a lungo hai capito bene come nutrirti.
Tu hai una memoria di ferro per ricordarti di tutti i nostri regali quindi vuol dire che non mangi zuccheri e dolci a go go.
So che anche tu mangi zuppe di piselli e pane integrale di segale con marmellate fatte in casa senza zucchero dei frutti dei boschi vicino a casa tua, ai tuoi bimbi vicini di casa offri porridge con il latte delle tue mucche.
Con tua moglie so che mangi tanto pesce, salmone, trote e storioni che peschi con tuoi amici nei laghi e fiumi vicino a casa tua.
Penso che tu faccia bene a mangiare un po’ di cibo animale tutti i giorni perché quello che mangi tu arriva dai tuoi dintorni e in quegli inverni lunghi e rigidi con il solo calore della stufa a legno e tanto tempo passato a tagliare legna, ad accatastarla, il lavoro di seguire il tuo pascolo di renne ti fanno fare tanto movimento per cui bruci tutto il cibo grasso e calorico (nel senso che produce calore) che immetti nel corpo.

Diciamo tu conduci una vita priva di tanti agi tipicamente occidentali, so persino che a volte non hai l’acqua corrente. E in queste difficoltà ambientali il cibo animale ti sostiene e ti dà forza.

E ti dico fossi lì con te anche io  qualche pezzettino di formaggio magari lo mangerei. La carne ormai proprio mi fa senso e non ne sento più in alcun modo né l’esigenza né il desiderio.

Mi sarò evoluta con tanti anni di macrobiotica?
Ma se dovessi stare lì un po’ di mesi assaggerei un po’ di salmone da te pescato (lo benedirei mille volte per il servizio che svolge) e del formaggio delle tue mucche.

So che tu l’avrai pescato con tanto amore e rispetto così come avrai cresciuto le tue mucche.
La macrobiotica sai, Babbo, è elasticità e capire come hanno mangiato i popoli di tutto il mondo nei secoli per sopravvivere ed adattarsi all’ ambiente.
E’ l’ambiente in pratica che ti dice cosa è meglio mangiare.

Certo che noi qua siamo proprio confusi: ananas e cocco a Natale che arrivano dai tropici, carne e formaggi tutti i giorni e soprattutto il giorno di Natale e Capodanno, dall’antipasto al dolce.

Insomma, Babbo, nonostante qui abbiamo 24 gradi in casa con i nostri riscaldamenti e non stiamo come te a fare movimento all’aria aperta e gelida (anche stare al freddo fa consumare) con i tuoi animali o per cercare regali mangiamo più  cibo animale  di un lappone.
Sai che qui in Italia nel 1950 si mangiavano 13 kg di carne all’anno a persona e oggi 96 kg, e per il formaggio si è passati  da 30 kg a persona a 80 kg.
Oh Babbo non ti fa spavento com’è cambiata l’alimentazione in Italia?
Pensa che lo zucchero nel 1950 in Italia veniva usato come l’origano e oggi secondo l’Eurostat se ne consumano 24 kg a persona.
Uhh fa paura, certo lo zucchero è nascosto dappertutto.
Tu cosa ne pensi Babbo? Non pensi che ogni italiano abbia esagerato in questi anni con il cibo?
So qual è la tua risposta Babbo perché tu sei un uomo con una visione lungimirante e ami madre terra, se no non useresti ancora le renne per andare in giro a portare i regali, ti saresti procurato una super mobil volante, invece non vuoi proprio inquinare e preferisci le tradizioni e il lavoro manuale di preparare le tue renne e la tua slitta.
Senti io per questo Natale mi affido a te!
Tu che voli sopra di noi vedi come stanno realmente gli animali qui, non vivono come le tue renne e le tue mucche e i tuoi salmoni in piena libertà ed armonia con la natura.
Poi vedi che c’è tanta gente che soffre di tanti problemi di salute ma non li collega proprio con quello che mangia tutti i giorni.
Quei dati lì che ti ho riportato sopra indicano che ogni italiano è un po’ sovraccarico di grassi e zuccheri.
Insomma Babbo non ti voglio più trattenere perché so che in questi ultimi giorni sarai proprio presissimo.
Ecco qui il desiderio: che ogni persona che mi segue nei miei corsi di cucina, nelle mie conferenze, nelle mie consulenze o tramite le mie newsletter – ora post – crei un piatto vegano per le feste e possa in queste feste capire quanto è importante amarsi tramite una alimentazione naturale e uno stile di vita più attivo e dinamico.
Grazie Babbo, tu sai quanto ho a cuore ogni aspetto della salute di tutte le persone che mi seguono.
Voglio ad ognuno di loro un bene dell’anima, aiuta ognuno di loro a mettere in pratica i miei consigli così diventeranno sempre più forti e sani.
Senti Babbo qua ti scrivo una ricetta di deliziosi biscotti vegani che ho imparato nel corso di cucina di questo sabato alla mia scuola La Sana Gola della chef Elena Losi  così anche tu potrai cominciare a spargere ricette più leggere in giro nelle famiglie del mondo affinché si crei più pace ed armonia.
Omini di  Zenzero:
Ingredienti:
2 tazze di farina “0” (per i celiaci si può provare anche con farina di miglio e grano saraceno)
1 tazza di farina integrale di farro
1 C di cremor tartaro
1 e1/2 C di cannella
2 Cucchiai di succo di zenzero (4 c di zenzero in polvere)
1 c di noce moscata
1 Tazza di olio di girasole deodorato
1 Tazza di sciroppo di acero
1 Tazza di succo di mela circa
Gocce di cioccolato
Polvere di caffè di cereali
Sale
Preriscaldare il forno a 180 gradi. Mischiare gli ingredienti secchi e versarvi sopra quelli liquidi. Formare un panetto e stenderlo con un mattarello tra due strati di carta da forno (lo spessore dovrà essere di circa 4mm)
Formare gli omini di zenzero usando la formina e mettere le gocciole di cioccolato al posto degli occhi e dei bottoni. Infornare per 12-15 minuti a170 gradi facendo attenzione a non dorare troppo gli omini.
Buon natale cara amica e caro amico, che sia pieno di gioia e di fiducia.
Love, trust, care
Silvia
P.S: Ti aspetto a gennaio giovedì 19 gennaio con il super corso sui legumi e alle mie consulenze per un 2017 all’insegna di un corpo che emana gioia e benessere.