Gli effetti del cibo sul corpo, Illuminarsi in cucina, Organizzare una cucina naturale

Bentornata e bentornato!

La terapia naturale: è stata trasformazione

Bentornata e bentornato,
Spero che la tua estate sia stata ricca di stimoli come la mia e la tua voglia di ripartire tocchi le stelle.
Io ho trascorso la mia estate a contatto con gli elementi: mare (elemento acqua), alberi (legno), sole (fuoco), terra, e metallo (le sostanze come i sali minerali che il mio corpo ha assorbito attraverso il mare e il cibo).

E mi sono rigenerata completamente.
Questa mia estate è iniziata con una grande meta raggiunta per me: ho conseguito il diploma di Guida alla Terapia Alimentare.


Dall’inizio del primo corso di terapia alimentare alla Scuola “la Sana Gola” sono trascorsi 4 anni.
Avrei potuto terminarlo prima questo corso/percorso ma nel mio cuore avevo deciso che questa preparazione volevo godermela, sperimentare ogni parola del maestro Martin Halsey e di ciò che stavo studiando di medicina tradizionale cinese.
E’ da quando ho 6 anni che ho frequentato una scuola completamente distaccata dalla realtà, che mi ha trasmesso molto poco di pratico e così mi sono detta: “Se veramente questo modo di mangiare, di vivere il cibo, trasforma la vita delle persone, voglio che trasformi prima di tutto la mia, così sarò in grado di trasmetterlo non solo dal punto di vista teorico ma anche nella pratica”.
Questa società mi ha riempito di nozioni, di informazioni che sono rimaste nella testa cioè ad un livello solo razionale e che veramente non mi sono mai appartenute, solo in piccole dosi sono entrate nel mio corpo e quindi sono entrate davvero nel mio essere per aiutarlo ad evolvere.
Il corso/percorso di terapia alimentare mi ha dato una possibilità che non avevo mai avuto in molti dei miei percorsi di studi dalle elementari, alla laurea, al master: vivere gli effetti di ciò che apprendevo a livello teorico e razionale in ogni cellula del mio corpo e fare veramente mia la terapia ovvero ciò che stavo studiando.
Partecipavo alla lezione e andavo a casa a sperimentare tutto ciò che mi era stato raccontato, attraverso l’atto del cucinare.


Ascolto continuamente consigli alimentari basati su quante vitamine, carboidrati, proteine contiene un certo alimento, alla fine a forza di seguire queste nozioni biochimiche mi sono allontanata dall’essenza del cibo.
Una mattina di questa inizio estate una sciamana messicana, Abuela Margherita, raccontò ad un gruppo di donne in cerchio in cui c’ero anche io (ovviamente!!! e chi se le perde queste chicche) che stavano celebrando il risveglio del “sacro  feminino” : “Il problema della  scienza è che  ha perso ogni aspetto di umanità” e io aggiungo di tutta la scienza, anche di quella della nutrizione.
L’ho studiata scienza della nutrizione ma è stato il corso che meno mi ha coinvolto, che meno mi ha acceso, il mio cuore batteva ad ascoltare e a sperimentare l’energia del cibo.
Ho trovato nel corso di terapia alimentare un contatto, un ritorno all’essenza di ciò che ci nutre e questo per me ha assunto un valore inestimabile e si è trasformato in amore per ciò che mi mettevo in bocca.
Ricetta dopo ricetta ho visto il mio corpo prendere la forma che avevo sempre desiderato, tonificarsi, diventare forte (certo anche attraverso una pratica costante di yoga e camminate all’aria aperta, parte di uno stile di vita “macrobiotico” ovvero che insegna cosa significhi avere una vita “grande” attraverso la via del cibo, del movimento e della meditazione), i mie organi ripulirsi, la mia mente tranquillizzarsi per conseguire obbiettivi precisi.
Ahh come mi è piaciuta la frase del  dott. Franco Berrino, oncologo, in una sua conferenza di presentazione del suo libro “Il cibo dell’uomo” : “Non fidiamoci delle nostre presunzioni scientifiche” aggiungendo poi una frase che mi ha reso ancora più contenta “E’ bene che i medici sappiano cucinare!!!” .
Ah ah ah cioè è bene che chiunque parli di alimentazione sappia cucinare e abbia fatto corsi ai fornelli.
Però dove si è mai visto questo, fino ad adesso.
Il dott. Berrino è un rivoluzionario invece e ha creato una scuola di cucina  perché lui quel che dice lo trasforma in fatto, ma non una scuola di cucina qualunque dove si ammassa in una ricetta qualsiasi ingrediente, dalle uova, al formaggio, alla carne conservata, allo zucchero bianco, una scuola di cucina saggia basata su un principio che lui stesso racconta: “Sarebbe bene mangiare come una volta ma senza patire la fame riscoprendo un modo di mangiare dove al centro ci sono le fibre dei cereali , i legumi, le verdure con pochi dolci naturali di qualità”.
E’ ora di lasciare andare un vecchio modo di mangiare che sembra in fondo un po’ un gioco d’azzardo tutto incentrato sulle molecole (vitamine, carboidrati, proteine), i grammi da pesare, le calorie, che non guarda alla provenienza e alla storia del prodotto e agli effetti che provoca, che è frutto di una massificazione che ci ha disumanizzati tutti.

Chi si concentra tanto su quelli che io definisco “gli aspetti materiali del cibo” poi per estremo è catapultato ad attaccarsi esclusivamente al gusto e a gusti forti e con questo giustifica ogni tipo di piatto e ogni sua scelta alimentare e finisce sempre per mangiare più del dovuto o addirittura per abbuffarsi.
Bisogna andare oltre, bisogna riscoprire l’anima del cibo, solo essa ci sazierà e ci guiderà verso scelte più etiche e più adatte alla nostra essenza energetica.
E’ ora di risvegliarci e fare il pieno di cibo vivo che ci renda pienamente ed orgogliosamente umani.
Sono profondamente grata a questi studi che mi hanno portato a questo titolo “Guida alla Terapia Alimentare” e con gioia e profonda gratitudine mi impegnerò anche quest’anno a trasmetterli a te.
Lo farò attraverso consulenze, conferenze, corsi di cucina ed un metodo che ho studiato per te in questi anni “Io ti accompagno, tu assapori” che ti presenterò nel mio blog a fine ottobre.
Quindi preparati le novità saranno tante:
-Mercoledì 28 settembre si inizia con una conferenza straordinaria “Il cibo influisce sulla salute e sulle relazioni? E le relazioni influiscono sul tipo di cibo che mangi?” con la partecipazione della scrittrice e costellatrice famigliare Stefania Prafulla Contu per capire se e come le nostre relazioni possono cambiare in meglio aiutandosi con due strumenti eccezionali: il cibo naturale e le costellazioni famigliari.
Stefania ci presenterà i frutti della sua ricerca con il libro meraviglioso: “Prendere la madre, lasciare la madre

-ad ottobre inizierà il ciclo di conferenze e corsi di cucina che partirà con la super Rice Diet e si incentrerà maggiormente sull’aspetto energetico del cibo  e poi restate collegati per le novità del mio sito/blog tutto nuovo.

Love, Trust, Care
Silvia

P.S: Giovedì riceverai lo Special Menù per la conferenza di mercoledì 28 settembre così mentre  ascolti  parole  incredibilmente interessanti e affascinanti assapori tanti piatti buoni e naturali. Resta pronto a sorprenderti.

P.P.S: prestissimo ti arriverà anche il calendario ….per cui stay tuned!!!