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Hai mai provato la dieta paleo?

Si Si Si, intendo proprio la dieta paleolitica, quella che andava tanto di moda tra i nostri antenati, almeno secondo quello che  ci racconta chi vende la dieta paleo.

Qualche settimana prima di partire per il mio ultimo viaggio in Perù viene da me, in consulenza, una signora che mi racconta di aver perso molti kili seguendo la dieta paleo ma che poi, nel tempo, non la trovava più sostenibile, l’aveva resa molto nervosa e con delle voglie di dolce da impazzire che la avevano gettata in un circolo vizioso di abbuffate.

In cosa consiste la dieta paleo?

Il libro sulla paleo diet di Loren Cordain (mi sono informata per bene) ci spiega, a pagina 7, che gli uomini del paleolitico si nutrivano soprattutto di animali selvatici e magri. Quindi, in sostanza, la dieta paleo è una dieta a basso contenuto di carboidrati o law carb e ad alto contenuto di proteine animali.

Una domanda mi è immediatamente sorta spontanea leggendo il libro: ma dove si trovano oggi tutti questi animali selvatici da mettere giornalmente, per più volte al giorno, in tavola?

Tu,  per caso, riesci a trovare quella quantità (3 pasti al giorno) da far si che l’uomo moderno possa tornare a mangiare come mangiavano, teoricamente, i paleolitici? Io, quando al mattino, mi sveglio e apro le finestre, non vedo sterminate praterie ma vedo le case dei miei vicini, strade asfaltate e macchine. Quindi una conclusione mi sorge spontanea: se non vedo queste praterie o questi spazi immensi, come ho potuto apprezzare sulle montagne del Perù  a 5 mila metri senza abitazioni e contaminazioni,  significa che oggi non abbiamo più il tipo di vita che c’era nel paleolitico. E quindi gli animali e la carne di cui sono fatti non possono essere della stessa qualità dell’epoca paleolitica. Gli animali di oggi (la cui carne è venduta nei supermercati e nelle macellerie) non si nutrono di erba selvatica né pascolano liberamente e felicemente. Il 99% degli animali, la cui carne ritroviamo nelle tavole, non se la spassa affatto bene oggi come oggi e non ha certo vissuto la vita bellissima di un animale allo stato brado del tempo del paleolitico. Ma questo aspetto un po’ più etico può non fregare nulla ad uno che vuole dimagrire a tutti i costi con una dieta low carb. L’uomo, di per sé, è un po’ menefreghista e anche se l’Economist dice che l’ambiente è super inquinato per l’eccesso di allevamenti e che dovremmo diventare tutti un po’ più vegan (per dirla secondo la moda) ci sta che uno  guardi prima alla propria linea che non al collasso ambientale e non faccia i collegamenti tra ciò che mangia e tutto il resto. Ma tra i seguaci della paleo diet ho anche trovato quelli un po’ più ambientalisti che mi hanno  detto che loro mangiano solo carne “grass fed” ovvero carne di animali nutriti ad erba e allevati in modo dignitoso per cui  l’animale  non è stato stipato in spazi angusti e rimpinzato di antibiotici per evitare il dilagare di malattie. Mi sembra una ottima cosa che uno riesca a trovare della carne allevata con dei principi di rispetto dell’animale e del terreno ma comunque non noti una differenza tra lo stile di vita tuo e quello di uno che viveva a quel tempo?

La mia domanda resta sempre:

tu vivi esattamente come un paleolitico?

Ovvero vivi all’aperto, in caverne, facendo movimento per la gran maggior parte del giorno ? Un uomo del paleolitico passava la maggior parte della sua giornata seduto davanti ad un computer o  viveva all’aria aperta a svolgere qualche mansione per la sua sopravvivenza?

Un uomo del paleolitico correva a prendere mezzi di trasporto o correva dietro ad una animale o con un animale (che è ben altra cosa)?

Aveva appuntamenti?

Pagava le tasse?

Pagava le bollette?

Aveva il mutuo da pagare?

Aveva il direttore dell’azienda che mette pressione se l’obiettivo non viene raggiunto?

L’uomo del paleolitico viveva in una società semplice, vestito di poco (con un fai da te diciamo),  viveva e lottava fisicamente per la sussistenza, senza tutte le nostre mille necessità e comodità (le nostre lotte oggi sono per lo più interiori e non richiedono tanto cibo da consumare). Vivendo in una società semplice l’uomo del paleolitico viveva  senza gli enormi stress e senza le tentazioni moderne. L’uomo del paleolitico mangiava carne per sopravvivenza più che per scelta e se  riusciva ad ottenerla cacciandola (e non c’era neanche una certezza). All’epoca la caccia era considerata una “arte” in qualche modo sacra, svolgeva una funzione primaria sociale e l’animale veniva ringraziato per il ruolo che svolgeva all’interno della catena alimentare. Qui, oggi, siamo in tutta altra situazione dove la maggior parte delle persone ingurgita il cibo e il pezzo di carne  nel piatto ha tutt’altra valenza rispetto a quella che aveva nel paleolitico o nelle tribù dei nostri antenati. Il rapporto con il cibo era tutt’altro, e questo rendeva il cibo che veniva procurato con la caccia e con la raccolta sacro e un dono che madre natura faceva ai suoi ospiti uomini. In questo cerchio tutto era in armonia e aveva un senso profondo.  L’animale non aveva praticamente vissuto la sofferenza e in qualche modo si donava per la sopravvivenza dell’uomo che lo ringraziava.

Oggi siamo molto lontani dal cerchio di armonia che poteva vivere un uomo nel paleolitico !

In ogni caso la carne è la carne e per me che guardo la vita, secondo le leggi della medicina tradizionale cinese, dal punto di vista energetico ha un solo effetto: quello  della signora che è venuta in consulenza da me e si sentiva nevrotica e depressa e  si è iscritta ora alla mia dieta naturale !

La carne è yang ! l’effetto della carne è  yang ovvero l’effetto della carne è quello di contrarre i tessuti e gli organi!

E se sei contratto, yang ,in una società complessa ovvero yang non puoi essere sereno e se giorno dopo giorno, mese dopo mese, mangi cibo yang  non puoi andare incontro che a situazioni di vita yang ovvero di tensione e piene di  complessità.

C’è chi diceva che noi siamo ciò che mangiano e il cibo è destino.

Un uomo del paleolitico non viveva in una società yang ma yin in armonia con la natura e i suoi ritmi. Per questo nel tempo, oggi come oggi, la dieta paleo ti porta ad avere pazze voglie di dolce . Sei così contratto, yang dentro, nel profondo dei tuoi organi, schiacciato da una società dai ritmi serrati, yang,  non puoi fare altro che cercare distensione con lo yin del dolce. Ma mentre l’uomo del paleolitico  poteva soddisfare la sua voglia di dolce in modo naturale arrampicandosi su un albero e prendendone i frutti noi siamo attratti dalle brioche delle vetrine o dai pacchetti di biscotti del supermercato creandoci dei gran casini che i nostri antenati neppure si sognavano. Il cibo in equilibrio con la natura è, oggi più che mai, il cereale integrale e il legume con contorni bellissimi di verdure che se vorrai potrai imparare con me nel mio corso di martedì 29 gennaio da Sale in Zucca dalle 19,30 alle 22 oppure abbonandoti alla tua dieta naturale in equilibrio andando su www.cucinaincambiamento.com.

Love,trust,care

Silvia

P.S: i posti al corso di cucina “Tutto sulle verdure” stanno andando a ruba, acchiappa subito il tuo posto!

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