Gli effetti del cibo sul corpo, Illuminarsi in cucina

Il test alimentare

Con la mia alimentazione naturale: non servono test

I test alimentari. E qui si apre una altra questione macro.
Ma la vediamo insieme ora perché bisogna capire in che mondo viviamo.

Ultimamente ricevo un sacco di persone che mi chiedono se faccio test alimentari.
Con questo stile di alimentazione che propongo, che la scuola la Sana Gola, in cui mi sono formata e tutt’ora mi formo, propone, sono inutili.
Ma ti pare che mia nonna, contadina del Monferrato,  volata via a quasi 96 anni facesse i test alimentari?
I nostri nonni sono nati fortissimi e non conoscevano intolleranze, allergie, celiachie, malattie autoimmuni e tutte le malattie che vengono definite “del benessere” dal dottore Colin Campbell di The China study (definito lo studio più completo sull’alimentazione mai condotto finora).
Mia nonna non ha preso un farmaco fino a 92 anni circa quando per uno spavento (lei racconta che dei ladri avevano bussato alla sua porta) è finita all’ospedale per uno scompenso cardiaco e ne è uscita dopo tre giorni dicendo di tutto all’infermiera soprattutto sul cibo (si lamentava delle schifezze che le davano) e al medico che le aveva rifilato 13 medicine. Ho ancora in mente lei  che dice al medico con lo sguardo severo di chi ha conosciuto la fatica della terra, di due guerre, del periodo fascista : “Ma lei con tutta questa roba mi vuole ammazzare!”.

Heap of red orange white round pills

Quel giorno ho avuto la fortuna di essere io ad accompagnarla fuori dall’ospedale e ci siamo fatte un sacco di risate insieme.
Quella sulla schiettezza di fronte al medico ancora mi fa sorridere.
Mia nonna aveva la quinta elementare ma la sua intelligenza era immensa, e questo per me è uno dei più bei ricordi che ho di lei.
La accompagno a casa e la prima cosa che fa, ovviamente andando contro il parere del medico, che le aveva detto di stare nel letto, si butta in mezzo al suo orticello.
Lei, la saggezza del suo corpo, l’aveva attivata.
Allora intendiamoci, i test alimentari, in questo caos alimentare industriale, una certa valenza ce la possono anche avere.
Il primo test alimentare che avevo fatto una decina di anni fa mi aveva tolto il glutine e detto di mangiare carne.
Se rivedessi quella che mi ha fatto quel test me la mangerei viva, noooo! non posso, non mangio carne!!!
Dopo tre mesi di esclusione di  tutti i tipi di pasta bianca, prodotti da forno con farine bianche, determinati tipi di verdure e altre robette e a mangiare carne (all’epoca ero andata a vivere in Argentina per cui a reperire carne non avevo certo problemi) mi ritrovo con un ciclo super abbondante e con dei fibromi uterini.

Butcher Cutting Pork Meat into Pieces for a Meat Market. Fresh raw pork chops in meat factory. Meat processing in food industry.

Ora sono scomparsi grazie a un sacco di lavoro sul piano alimentare e anche su altri piani.
Ma dico, tu che mi hai fatto il test alimentare, che mi hai consigliato carne, lo sai che tutti i popoli del mondo sono stati cresciuti a cereali, verdure e legumi per lo più, ovviamente con le dovute differenze a seconda della posizione geografica?
Rifaccio i test alimentari qualche anno dopo con una dottoressa omeopata con cui mi sono curata un parassita molto simpatico che in qualche viaggio aveva deciso di appostarsi nel mio fegato e lei  mi dice che la carne, nessun tipo, va toccata, poi continuiamo con i cibi che creano intolleranze: i lieviti, le solanacee, le farine bianche.
Poi conclude, dopo averle spiegato che io già mangio senza quegli alimenti: “Insomma continua la tua alimentazione macrobiotica che ti sta dando ottimi risultati,  solo evita per il periodo della cura omeopatica il prodotto fermentato (perché quello specifico parassita che avevo andava a nozze con i prodotti fermentati)”. Allora come mai dieci anni fa una mi dice di mangiare carne, dieci anni dopo con tanto di cereali, verdure e legumi  in corpo divento intollerante?
Perché noi siamo quello che mangiamo…..
E ci sono certi alimenti che non vanno proprio mangiati o molto ma molto saltuariamente e se mangiati devono essere stati cucinati in un certo modo, giusto in quelle occasioni specialissime o se si è in un contesto particolare.
Oggi esistono le intolleranze, le allergie e via dicendo perché hai devastato il tuo intestino con una marea di prodotti industriali.
Togli gli accumuli dall’intestino, dal fegato, dalla cistifellea, comincia a risistemare il tuo apparato digerente con cereali, verdure, legumi e con la straordinaria zuppa di miso e vedrai che a poco a poco le infiammazioni, le allergie, le intolleranze diminuiranno fino, se si ha costanza, a scomparire.
È un eccellente modo di partire verso uno stile alimentare nuovo che poggia le sue radici nella conoscenza millenaria dei popoli è la rice diet.
Ieri mi ha chiamata una  ragazza che mi ha posto una domanda super interessante: “Ma tu che parli, scrivi di stare attenti alle mode alimentari proponi una rice diet?
Ho capito da quella domanda che aver scritto sulla locandina “The italian rice diet per iniziare un nuovo stile alimentare” non era poi così chiaro, almeno a chi magari non mi conosce da tempo e non ha mai frequentato i miei incontri.
Ecco Diet sta per strategia alimentare da adottare per un tempo breve, per dare via a nuovi processi.
Questo lo spiegherò davvero molto bene nelle serate dell’11 e del 25 ottobre e ne rimarrai affascinato perché, pazzesco, il riso integrale ha un sacco di significati “esoterici” oltre che fisici.
Poi non è che la propongo proprio a casaccio, stiamo entrando nell’energia metallo dal punto di vista della medicina tradizionale cinese per cui iniziare l’autunno con una rice diet è il top che si può offrire al proprio corpo.
E’ il momento del riso, adesso!!! è il momento in cui cogliere al massimo i suoi straordinari benefici.
Il riso è al culmine della sua energia, come non approfittarne.
Magari ti sembra che faccia le cose a caso, ma noooo in questa alimentazione si segue un flusso che è quello della terra, della vita, delle stagioni.
Ma come tutte le cose non si può vivere per anni a solo riso perché, anche se è lo psicologo degli alimenti, il corpo per stare bene richiede varietà nella scelta dei cereali e anche questo lo approfondirò.
Una dieta solo riso per un periodo ha una finalità ben specifica e rientra pienamente nella filosofia della macrobiotica, della medicina tradizionale cinese e della medicina ayurvedica e delle pratiche spirituali di tutte le  religioni antiche di purificazione del corpo.
Non è moda perché con il riso si sono evoluti interi popoli dalla notte dei tempi.
In India per esempio si nutrono ogni giorno a riso, negli ashram laggiù quello viene proposto con un scopo preciso.
Ci addentreremo in questo affascinate viaggio sul riso l’11 e il 25 ottobre. Vieni con la voglia di scoprire.
Ecco la composizione di un piatto autunnale per far penetrare l’energia del cibo nelle profondità del corpo e rafforzare il sistema immunitario (così da evitare raffreddori e influenze):
farro con zucca e rosmarino, fagioli neri, cavolo e cime di rapa saltate
piatto
Love, trust, care
SilviaP.S: Quello che non dà il test alimentare è il saper cucinare. Ti dice questo sì e questo no. Ma se poi entri in cucina e non conosci gli stili di cottura o come cuocere al meglio cereali, verdure e legumi sei punto e a capo. Quello che io propongo è abbracciare un nuovo stile alimentare attraverso le consulenze di terapia alimentare, le conferenze e gli stra fondamentali corsi di cucina. Martedì 8 novembre ci sarà il corso base di cucina Macrobiotica, Naturale, Curativa.  Cucinare in modo naturale  è oggi più che  mai un capacità da acquisire senza se e senza ma.