Dimagrire con una nuova visione, Gli effetti del cibo sul corpo, Illuminarsi in cucina

La rinascita alimentare

Forza alimentare: valore della consulenza

Le persone possono guarire dalle malattie – le malattie possono guarire le persone.
(Gerhard Uhlenbruck)

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In questa immagine mi sono rivista così tanto.
Quando l’ho vista, ho deciso di scriverci una newsletter che spiegasse il valore di una consulenza alimentare.
Anche la frase che accompagna questa foto mi ha molto colpito.
Mi ha colpito il senso di rinascita che una difficoltà anche molto grande nella vita ti può portare.
Il senso di una rivoluzione interiore per cambiare dove non si sta più bene.
La mia grande rinascita è iniziata con il cibo, cambiando le mie scelte alimentari.
Da quella decisione è cambiata e migliorata tutta la mia vita dando il via all’apertura di tutta una serie di possibilità.
Tutto è partito da una consulenza di Terapia alimentare con il mio grande maestro Martin Halsey.
Ecco quello che mi sto impegnando con tutta a me stessa a creare quando vieni da me a fare una consulenza alimentare: è una sensazione, un’emozione, un sentimento.
Meglio, un senso.
Il senso di iniziare un percorso di rinascita guidato da me, fin dove io posso accompagnare e la persona desidera che io l’accompagni.
Io nella consulenza alimentare offro la mia mano e ti accompagno alla scoperta di come puoi stare meglio e cominciare a risolvere dei problemi di salute cucinando e scegliendo cibi integri come cereali, verdure e legumi e componendo decotti.
Io ti accompagno e tu sei il protagonista.
TU SEI IL PROTAGONISTA AL 100%  del tuo star meglio.
Io con i miei studi, le mie conoscenze, la mia esperienza ti tendo una mano e ti porto per un sentiero che è tuo e solo tuo.
E quando ho deciso di diventare una consulente alimentare, la  decisione è stata presa  in un momento  di illuminata centratura tra mente e cuore.
I due battevano all’unisono.
Quei rari momenti della vita in cui senti una pulsione interna e una lucidità mentale pazzesca e intravedi una visione, un sogno che ti guida.
Un momento che ti avvolge di una luce incredibile con una forza che ti investe dal cielo. Polvere di stelle percepita in ogni cellula che ti fa dire: sì sì questa è la mia missione oggi sulla terra.
In quel momento lì ero così intrisa di luce che decisi pure di fare un patto.
Ehh si ho fatto un patto.
Con una persona molto speciale, allora la pregavo molto e mi ispirava molto e sono andata pure a trovarla in alcune delle sue manifestazioni: a Fatima, a Lourdes, a Medjugorje. La Madonna. Sì sì lei.
Non quella tutta borchiata che canta ballando sui palcoscenici di tutti il mondo  “True Blue, baby I love you”(che adoro), ma la mamma di Gesù.
Con lei ci siamo chiarite subito: lei non fa educazione alimentare, io non faccio miracoli.
Ecco patti chiari, amicizia lunga.
Per cui i miracoli io non li faccio. Ripartizione di competenze.
La Madonna i miracoli, io l’educazione alimentare.
Al massimo sei tu che applicando con grande rigore, passione, impegno, visione i miei consigli alimentari crei il tuo miracolo facendo sì che la polvere di stelle invada anche te e ti illumini.
Ma a me, personcina umana piccola piccola che è su questa terra per imparare ogni giorno dai propri errori, dai propri studi, dai propri successi proprio i miracoli non vengono, ancora no. Però come mi piacerebbe.
Se miglioro qualche aspetto di me, della mia salute, della vita lo faccio con grande impegno.
Ecco non mi chiedere miracoli in e post consulenza.
Magari nella prossima vita siiii!
Ho sempre sognato di iscrivermi ad una scuola dove con una bacchetta posso trasformare immediatamente la realtà e volo sulle scope alla Harry Potter per salvare qualcuno, ti prometto che se rinasco ci vado.
La consulenza alimentare è un incontro educativo.
Non è una dieta, è l’inizio di un percorso dove se vuoi io ti guido ma non è un incontro dove io  “ti miracolo”.
E non ti assolvo neanche da tutto il parmigiano che hai mangiato. Per quello prova il cammino di Santiago e le indulgenze, non si sa mai.
Non è che  tu esci dalla porta e come miracolato continuando a mangiare carne, uova, insaccati, formaggi, pane, tortelli, pasticcini, gelati, caffè, cioccolata in tutte le forme, brioche al bar, panini di ogni genere, pizze, fette biscottate, yogurt ti vanno via i disturbi, gli accumuli e i dolori.
Poi mi scrivi dopo una decina di giorni, dove non hai cambiato niente o pochissimo pensando che solo la “mia assoluzione” (che non do) fosse bastata, che la tua situazione non è cambiata.
Ovvio per funzionare oltre “alla mia benedizione” hai bisogno di mettere in pratica ciò che ci siamo detti in consulenza.
Così le cose cambiano. Così si hanno dei risultati. Così tu ti automiracoli da solo.
Io ti accompagno, tu compi il processo di miglioramento. Tu ti metti in gioco.
Tu piano piano cambi le abitudini che ti hanno creato sofferenza. Io ti tengo la mano.
Mi chiedi le cose, dissolviamo i dubbi insieme.
Ma se dopo una settimana cominci a seguire:
1) il parrucchiere che ti dice che la vitamina c si prende per lo più bevendo spremute di arance e tu è meglio che le eviti perché sei già tanto yin (debole, espanso) e te le bevi
2)  il giornale di gossip dell’edicolante che ti dice che gli omega 3 ti fanno bene e quindi ti devi riempire di salmone affumicato e tu hai l’energia della cistifellea che grida dolore in ogni articolazione e tu te lo mangi
3)  l’omeopata di turno (con tutto il rispetto per gli omeopati che sono dei grandi ma che non hanno studiato cucina e soprattutto gli effetti del cibo sul corpo) che ti dice che tu l’uovo di quaglia lo devi proprio mangiare perché se no addio ferro, senza tenere in considerazione che la tua energia legno a cui appartiene il tuo fegato è ben bloccata e un uovo te la va a bloccare ancora di più.
4) l’amico che ti ha detto di prendere acqua e limone perché che fa tanto bene e lui va in bagno tutti i giorni ma tu sei praticamente vegana da una vita e lui si stra fa di insaccati tu ti indebolisci solo e ti non serve praticamente a nulla.
In questo modo siamo panati. Fritti proprio. Così non si va da nessun parte.
Il primo obiettivo della prima consulenza alimentare è di mettere ordine.
Punto.
5 pasti al giorno di roba che innalza la glicemia a mille e ti contrae il pancreas. NOOO.
La mia consulenza alimentare serve per capire dove stai andando mangiando come hai sempre mangiato e cosa puoi fare per stare meglio. Punto.
E continuo nel prossimo articolo per spiegarti perché oltre la prima consulenza dopo un po’ è fondamentale che ci sia una seconda.
Te lo anticipo già un pochetto: perché io non faccio diete ma educo ad una cucina che cambia con le stagioni e che aiuta a rendere la persona sana e forte e intrisa di energia stellare che le scorre nelle vene (se hai tanto grasso sulla pelle col cavolo che l’energia stellare scorre in te e tu sei sempre in blocco).
Quindi se sei una tosta o uno tosto, ti aspetto in una consulenza alimentare per capire veramente come puoi stare meglio con il cibo! Ti aspetto per fare il primo passo verso una bellissima scoperta.
Love, trust, care
Silvia
P.S: la consulenza alimentare è un primo passo per cominciare a mettere delle basi di una cucina naturale nella propria vita. Il secondo passo che rafforza con una potenza incredibile il primo, ovvero la consulenza, è partecipare ad un mio corso di cucina per vedere in pratica i segreti della cucina naturale.
Per cui a Natale regala un corso di cucina naturale: Giovedì 19 gennaio ce n’è uno fantasmagorico: Legumi in tutte le salse!
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