Cosa mangio in viaggio?, Dimagrire con una nuova visione, Organizzare una cucina naturale

Purificati, purificati, purificati!

Carissima amica, amico di Cucina in Cambiamento, che gioia poterti ritrovare!
Avevo voglia di tornare a casa proprio per scriverti, per avere tue notizie, per ripartire insieme e per PURIFICARMI CON TE!
AH AH SII HAI SENTITO BENE: PURIFICARMI!
La tarda estate è giunta.
Il tempo dell’espansione sta terminando e la natura ci sta dicendo che sta iniziando un altro tempo.
L’aria fresca del mattino, le prime foglie che si tingono di rosso e cadono ci stanno annunciando il tempo del ritorno a noi, alle nostre profondità, alla nostra essenza.


Questa estate c’è stato il raccolto, ora è tempo di seminare, di creare un giardino tutto nostro.
Questa estate ci siamo espanse, magari hai messo su qualche chiletto di troppo o hai esagerato con qualche cibo.
E’ così, nell’estate è tutto più difficile da contenere, ci si vuole lasciare andare, dopo un anno di impegni, e così ci si lascia andare anche sull’alimentazione.

Ehhh scivola di qua, ehhhh scivola di là abbiamo messo di nuovo su i chiletti vari oppure pasticciando qua e là con qualche gelato o dolce in più, in compagnia, abbiamo dato gran lavoro al fegato, al pancreas, alla milza e allo stomaco e perché no anche alla cistifellea tanto per non farci mancare nulla.
Insomma abbiamo dato grande lavoro, nella ruota della legge delle cinque trasformazioni, all’elemento Legno che abbraccia dal punto di vista energetico il fegato e la cistifellea e all’elemento Terra che abbraccia pancreas, stomaco, e milza.
E ora come ti trovi?
Senti che hai bisogno di eliminare quel surplus di accumuli che qua e là ti sei concesso?
Io lo sento forte questo bisogno!
Arrivo da due mesi in giro e benché abbia sempre cercato di seguire le mie linee guida mi sono concessa qualche strappetto!

Eravamo in un piccolo paesino di 58 anime nel nord–ovest del Portogallo, a Obidos.
Un paese delle favole dove tutte le tradizioni sono ancora rimaste intatte.

In quel piccolo paesino ci siamo sentiti a casa, abbiamo affittato un piccolo monolocale per cucinare anche perché di ristoranti ce ne erano veramente pochi e poi io se cucino mi sento a casa, mi sento più a mio agio e in un viaggio di quasi un mese in Portogallo, dove spesso abbiamo mangiato fuori, sentivo proprio che il corpo mi richiedeva la semplicità dei miei piatti e dei miei gusti.

Come tutte le cucine tradizionali, quella portoghese è molto saporita anche se rispetto alla nostra del nord Italia ancora molto autentica.
La prima mattina che eravamo a zonzo per la via principiale del paese (ce ne erano due) troviamo con mia grande gioia un negozio enorme, meraviglioso di frutta e verdura coltivata in modo bio dinamico, tanti prodottini locali, il riso integrale ed altri cereali e poi libri, libri, libri in cassette di frutta e verdura.

Mi sono detta: “E’ il mio mondo”.
Davvero ho provato una gioia immensa ad osservare la fusione della natura con la cultura perché il leggere, il conoscere dovrebbe portarci proprio a questo: a fare scelte più consapevoli per noi e per nostra Madre Terra.
Mi riprendo da questo mio momento idilliaco e vedo che Leonardo, mio marito, non era vicino a me.

Mi guardo intorno e bohh non lo vedo, esco dal negozietto e lo vedo proprio di fronte che parlava con gli occhi brillanti, tutto entusiasta, con un signore che davanti a sè, in un banchetto, mostrava i suoi formaggi di pecora e capra.
Lo chiamo: “Amoreee”… e lui non risponde preso com’era dalla conversazione con il signore che poi vengo a scoprire che era un pastore.
Eh sì eravamo in un piccolo villaggio di pastorelli e contadini, infatti si respirava un’atmosfera bucolica pazzesca e a me sembrava di essere tornata indietro nel tempo a quando la Madonna di Fatima era apparsa ai pastorelli.
Ti racconto questo perché poi tre giorni dopo, da lì, siamo partiti per andare a Fatima e quando ho visto le foto di come era Fatima, così agreste e bucolica al tempo delle apparizioni, mi è sembrato che a Obidos io abbia fatto proprio quel esperienza di semplicità e di immersione nella natura.
Mi piace pensare di aver avuto un piccolo assaggio del tempo in cui vivevano i pastorelli, a cui, si narra, è apparsa la Madonna.
A me non è apparsa la Madonna, ma in quei tre giorni ho sentito quanta pace c’era nel cibo e nei modi di vivere di quell’epoca.
Va beh torniamo a noi, alla realtà.
Leonardo comincia a dirmi: “Una cosa così non ci capita mai più, amore, non possiamo non prendergli un formaggio, li fa lui, mi ha anche spiegato come alleva le sue pecore e capre. Questi formaggi sono veri, mi ha anche detto che con il suo calesse ci può portare a vedere come vivono bene i suoi animali. Dai amore compriamogli un formaggino, quello più piccolo”.
Osservo questo pastore e osservo come parlava dei suoi animali, sembrava mia nonna con le galline e i conigli.
Ok amore, dai, se lo vuoi prendilo, mi sembra davvero genuino E FATTO CON AMORE E RISPETTO”.
Un guizzo di felicità attraversa Leonardo che compra la formaggetta.
Poi ci giriamo e incrociamo la moglie che ci spiega che con il suo pane quel formaggio è ancora più buono, che lei fa il pane alla maniera antica (sai che in Portogallo è frequentissimo trovare pani con grani antichi e lieviti madre) con farina di mais loro e lievito naturale.
Ehh ok dai vediamo cosa succede ora che mangio questo formaggio così autentico, così vivo, creato in questo clima bucolico di pace e amore.
Fatta la spesa di frutta e verdura e riso integrale per la sera, risaliamo la stradina che ci porta a casa e, dopo circa un secolo, mi faccio un panino.
Non ci potevo credere.
Io, i panini, ho smesso di mangiarli da quando ho abbracciato la macrobiotica; l’effetto del panino sul corpo è abbastanza devastante se è pane industriale e riempito di altrettanta roba industriale. Mi sono organizzata da 5 anni a questa parte per tutte le gite fuori porta con il tupper di cereali e verdure.
Mi sono detta : “Ok do un morso tanto poi, non essendo più abituata ai formaggi, mi sembrerà salatissimo e lo darò a Leonardo”…eh invece l’ho trovato squisito, non potevo credere a quello che sentivo in bocca.
Capisco le persone che vengono da me in consulenza e mi dicono che loro proprio non ce la fanno a non mangiare formaggio ed io inizio a spiegare tutti gli effetti negativi e le conseguenze nel tempo di mangiare formaggi e comincio a presentare le possibili alternative. Certo i formaggi hanno un gusto così potente (quelli industriali poi) che, povero riso integrale, come fa a risollevare le papille gustative?
Ci vuole il miracolo della Madonna di Fatima.
Comunque alla fine quel sacro e bucolico panino me lo sono mangiato tutto sorridendo a me stessa, ma aspettandomi da lì a qualche ora un bel gonfiore di pancia, l’effetto che i tradizionali panini avevano su di me; mi aspettavo in realtà anche di sentire, dopo qualche ora, il retro gusto del grasso che contiene il formaggio (perché non illudiamoci, il formaggio, anche quello che ti spacciano per magro, è grasso, il latte di un animale è grasso per eccellenza , deve crescere un’altra bestiolina!!!)!
La sorpresa è stata che, anche dopo qualche ora, sono stata benissimo, digerito benissimo e senza pancia gonfia.
Ecco vedi cosa vuol dire mangiare cibo non manipolato dall’industria, che se anche sgarri da una dieta in prevalenza di cereali, verdure, legumi, il tuo corpo lo accoglie bene perché non sente che c’è robaccia dentro.
Ho compreso però, ancora una volta di più, perché il formaggio non può essere il mio cibo abituale, comunque un po’ di sonnolenza me l’ha data (i latticini rallentano il metabolismo, per quello che le vacche sono così grosse e anche i processi mentali, infatti il bambino dopo che viene allattato dorme nooo???) e anche un po’ di lentezza.

Diciamo che non mi si sentivo così scattante come se avessi mangiato un riso integrale e verdure. Infatti abbiamo passato un pomeriggio da bradipi.
Ma va beh ci sta, ci sta provare l’effetto del cibo sul corpo, vedere quanto il corpo può cambiare se depurato da certi alimenti e che cosa succede quando di nuovo, anche se in dose minima, vengono reinseriti.
Mi è piaciuto molto, ma ho avuto la riconferma che non può essere il mio modo di mangiare nella quotidianità, quello di avere del formaggio in tavola.
E’ stato davvero interessante notare la sonnolenza, i movimenti che rallentano …eh sì magari per svegliarmi avrei dovuto farmi un caffè, ma non essendo più abituata neanche a quello da più di 5 anni ho accolto lo stato da bradipa.

Ma in quel momento lì, in quella pace di quel mondo antico e con l’avvicinarsi della nostra visita a Fatima ho sentito la necessità di dedicarmi un periodo di purificazione.

E così vaiiii di detox : giovedì 21 settembre da Sale in Zucca partiamo proprio così!

Ti propongo una dieta da 3 a 7 giorni di purificazione seguita da me per la parte alimentare e per la parte emotiva da Paola Chiesa, una bravissima esperta di meditazione e di gestione di gruppi.
Vogliamo proporti qualcosa di eccezionale per aiutarti nel tuo percorso di cambiamento alimentare e di purificazione: un supporto attraverso un piccolo gruppo dove poter far emergere tutte le proprie difficoltà, in modo che queste non diventino un ostacolo ma vengano comprese e trasformate in opportunità.
Vuoi entrare anche tu nel giardino di Cucina in Cambiamento?
Io e Paola abbiamo pensato proprio a questo: a creare un giardino insieme a te che vuoi cambiare alimentazione per sostenerti, accompagnarti e sollevarti da paure, dubbi, tentennamenti, insicurezze, per capire veramente gli effetti del cibo così da saperlo gestire meglio in tutte le circostanze della vita.
Giovedì 21 settembre è un giorno speciale e particolarmente propizio: è l’equinozio di autunno.

Iniziare qualcosa di nuovo in questa serata avrà ancora più valore per te !
E poiché l’autunno è il tempo del raccoglimento, dentro il ventre di madre terra, noi, giovedì 21, accoglieremo questo passaggio con una meditazione creativa.
Una serata sorprendente ti aspetta per riallinearti con la tua parte più profonda.

Love, trust, care
Silvia

P.S: E anche il 21 settembre ripartirà la possibilità di essere seguiti attraverso il mio metodo “io ti accompagno e tu assapori” con il tuo menù naturale organizzato.