Gli effetti del cibo sul corpo, Illuminarsi in cucina, Ricette per la cena

Scopri il segreto delle spezie

Mai come ora è il momento giusto per usare le spezie!
Io le spezie le ho sempre adorate, mi portano in mondi lontani!
E con loro ho iniziato il mio viaggio nel cibo sensuale!
Perché il cibo ha un ruolo fondamentale anche per disvelare la propria sensualità!

Viviamo in una società di estremi dove i ritmi stressanti e l’abuso di cibo animale e di prodotti da forno e una mentalità improntata sul maschile ci hanno fatto perdere il contatto profondo con la nostra parte sensuale, morbida, accogliente.
L’abbiamo oppressa, dimenticata, cacciata e ci troviamo senza più libido!
La pubblicità esagerata di corpi nudi e ritoccati dalla chirurgia e da photoshop ci ha fatto pensare che il corpo femminile dovesse avere solo un tipo di forme.

In questo momento storico vanno i fianchi stretti e le tette supersoniche che ti pieghi e rimangono a palloncino. Siamo tutte spinte a voler un corpo diverso, in questo momento storico più che mai, ce lo dicono i media in tutti i modi e in tutte le salse.
E noi dimentichiamo chi siamo in realtà.
Dimentichiamo la nostra morbidezza, fatta anche di seni che non sono meloni, di fianchi che non sono stretti come quelli dei maschi, di cosce che magari non sono due stecchi.
Abbiamo dimenticato di essere morbide dentro, perché come ci è richiesto dai mass media di avere fianchi stretti, seni come meloni e cosce come stecchini ci è stato anche imposto (e noi non ci siamo mai soffermati a chiederti ma come?) una alimentazione maschile fatta di cibi duri e secchi come i crackers, i grissini, i pani, le pizze, i biscotti, le fette biscottate, le fettine di pollo al forno, alla griglia, di formaggi pieni di sale.
Tutto questo ha creato in noi indurimenti non solo negli organi ma anche nei nostri modi di fare.
Ti abbracci mai per esempio?
Oggi i corpi delle donne, frutto di questa alimentazione moderna e di questa società maschile, sono induriti, rigidi e dentro privi di forza, non c’è forza ed energia negli organi riproduttivi, non c’è forza ed energia nella volontà, per dirla a grandi linee.
Si va avanti nell’età e si perde la memoria, per eccesso di contrattura interna e di mollezza dei tessuti esterni.
E allora cosa possiamo fare?
Ho potuto sentire il cibo quando ho cominciato a cambiare alimentazione e a nutrirmi di chicchi e tante verdure.
I primi anni del mio cambiamento sono stati centrati sul rilassamento degli organi profondi.
E ho raggiunto questo risultato usando dei decotti specifici, evitando le carni, gli insaccati e i prodotti da forno ed ho inserito tante zuppe, vellutate, verdure verdi saltate.
Spesso infatti chi viene in consulenza da me mi dice sorpreso: “Ma è tutto morbido”.
Eh siiiii se per 30 anni hai introdotto durezza nella tua vita ci vuole qualcuno che ti apra un’altra porta: quella della morbidezza.

Accogliendo la morbidezza potrai accedere alle sensazioni che risveglia il cibo.
Ed è qui che è la chiave di svolta.
Io il cibo lo ascolto. Io mi faccio emozionare dal cibo. Io vibro con il cibo.
Ho studiato le sue regole, lo yin, lo yang della medicina tradizionale cinese, ho studiato i suoi componenti chimici (vitamine, sali minerali, omega,ecc) ed ora mi metto in ascolto di esso!
Grazie Silvietta, che bella avventura settimanale tra colori e profumi e sapori” mi scrive Paola Chiesa che riceve il tuo menù naturale organizzato il venerdì.

Per me il cibo ha un potere enorme, immenso e solo se lo ascolti, e lo senti nei suoi effetti nel corpo, puoi assistere alla portata del cambiamento che è in grado di generare in te a tutti i livelli.
Quando io creo i menù mi metto in ascolto degli ingredienti.
Questa settimana, in cui ho creato per venerdì un menù particolare, direi afrodisiaco, per risvegliare i sensi, mi sono messa in ascolto in modo particolare delle spezie.
Ora è il momento di usarle, il clima è tropicale, loro sono yin e se non ci sono problemi di debolezze cioè problemi yin (che io valuto attraverso una analisi in consulenza individuale) possono essere usate, con la giusta moderazione.
Quando mi metto davanti ai fuochi per creare una ricetta di un mio menù entro in uno stato di osservazione, forse anche di meditazione (e ti dirò anche se ho fretta).
Lunedì sera avevo a cena come ospiti degli amici con delle anime molto speciali, persone sensibili, curiose, grandi viaggiatori, lettori, sperimentatori, ricercatori.
Un amico era Nacho, l’amico migliore di mio marito che è venuto qui da Buenos Aires e l’altra era Stefania, esperta di costellazioni famigliari, studiosa di astrologia e del sacro femminile.

Desideravo metterli in comunicazione, non per un fine particolare ma solo per connetterli.
Quando ho deciso il menù (che troverai nella tua casella di posta venerdì se ti sei abbonato al tuo menù o hai partecipato alla magica serata di ieri sera) mi sono chiesta che effetto avrei voluto creare durante la serata.
Mi sono detta: magia, allegria, spensieratezza, solarità, riso, espansione, connessione, calore, morbidezza, accoglienza.
Sapevo che l’incontro di due anime può generare un pizzico di tensione così ho deciso di iniziare con una zuppetta che sprigionasse tutti gli aromi delle verdure di stagione.
Nacho adora l’Italia, e ho voluto aprire la cena con una ricetta rivisitata della tradizione italiana: il minestrone alla genovese.
Siii per creare morbidezza bisogna iniziare con qualcosa di tiepido (ora fa caldo ma un po’ di tiepido allenta le tensioni) e di morbido.
Ho creato una versione macrobiotica e un po’ stuzzicante del minestrone alla genovese: una zuppetta di ortaggi freschi tagliati piccoli con una crema di basilico e pinoli e un tocco di miso di riso per aprire lo stomaco e favorire una buona digestione.
Digerire bene è fondamentale per trascorrere una bella serata.
Una volta sentito come aprire le danze e sciogliere le tensioni del primo approccio mi sono messa davanti a tutti i risi della mia dispensa: riso semi integrale, riso integrale, riso basmati bianco e integrale, riso nero, riso rosso.
Sul tipo di cerale non ho avuto dubbi: il riso è lo psicologo degli alimenti, il più equilibrante e nello stesso il più potente con i suoi sette strati che riequilibrano i nostri sette chackra.

Ho messo il naso dentro i pacchetti, ho annusato e infine il riso nero mi ha detto che lui era perfetto per la serata, con il suo aroma di nocciola avrebbe conquistato il palato dei miei ospiti.
Ma non ne avevo abbastanza così ho chiesto al riso nero con chi voleva essere abbinato e ho sentito che il riso rosso ci sarebbe andato a nozze.
Li ho lavati per bene e li ho messi a cuocere.
Dopo di che ho aperto il frigo e ho cominciato ad osservare le verdure, a toccarle, a sentire le consistenze.
Il colore verde brillante delle zucchine ha richiamato la mia attenzione così ho sentito che una crema di zucchine (sempre per portare morbidezza ed accoglienza, colore e vivacità) sarebbe stata perfetta.
Le ho lavate, tagliate, messe a cuocere e frullate.
Le ho cotte saltandole in modo che rimanessero di un verde brillante.
Volevo ottenere questo risultato: colori brillanti sul tavolo perché le chiacchere avessero brio.
Poi ho osservato il riso, il suo colore e ho annusato il suo aroma, nello stesso istante ho osservato la crema verde brillante delle zucchine e ho capito che mancava qualcosa.
E ho chiesto ai due ingredienti cosa mancasse? Intanto mi immaginavo il gusto in bocca!
Poi ecco la sensazione… ci vuole della frutta secca, un frutto sensuale che evochi favole: Nacho mi aveva portato dal suo ultimo viaggio a Istanbul i pistacchi rossi.
E così in un gioco di cooperazione chiedo proprio a lui di sbucciarmeli e voilà: il riso più sensuale ed avvolgente che esista era stato concepito.

Tosto i pistacchi (quelli verdi vanno anche benissimo) e un aroma caldo, inteso del sole della Turchia mi fa emozionare. Li frullo e li spargo sul riso impiattato.
Mentre ideavo il menù e sentivo l’ effetto che avrei voluto creare mi sono apparse le lenticchie!
A me le lenticchie rosse sorridono sempre.
Le lenticchie in tutte le tradizioni riguardanti il cibo portano fortuna, convivialità e buon umore per alcune sostanze che contengono.
E quindi siii alle lenticchie, sono il giusto contorno. Mentre si cuocevano le osservavo e ho chiesto loro con quali verdure e spezie volevano essere abbinate.
Mi hanno fatto ridere…sì sì mi hanno proprio fatto ridere…perché le ho proprio sentite che volevano portare euforia sulla tavola così mi hanno chiesto il coriandolo (che ha appunto un effetto euforizzante sulle donne infatti io e Stefania abbiamo riso così chiassosamente durante la serata ma così liberamente che eravamo stupite di noi stesse)!
Dopo aver aggiunto il coriandolo le ho ancora osservate ed assaggiate e le ho sentite ancora insoddisfatte, mi stavano infatti chiedendo la freschezza del finocchio che fonde due effetti stimolanti: uno sulla libido, l’altro sulla digestione.
Quindi lavo un finocchio, lo trito ne faccio una crema e lo aggiungo.
Mi pongo nuovamente in ascolto e mi sembra che le lenticchie mi strizzino l’occhio ed io chiedo loro: “Ahh birichine di cosa ancora avete bisogno?” e loro mi rispondono : “Del rosso della paprika dolce e dell’apertura che dona lo zenzero”…subito mi dirigo al mio cassetto delle spezie annuso la paprika dolce, tocco lo zenzero, aggiungo le spezie richieste alle mie lenticchie e penso che avrebbero riservato un effetto sorpresa durante la serata.
E così fu !
C’era euforia, c’era intesa, c’era scambio, c’era flusso, una nuova amicizia è nata…quella tra due anime che amo e stimo molto di Nacho e Stefania e tra me e il mio maritino sciamano una scintilla è nuovamente scoccata.

Auguro a te che mi leggi di poter approfittare i tempi lenti di una vacanza per entrare in ascolto del cibo e dei suoi segreti.

Sabato 24 parto per una settimana di Teachers Training con Martin Halsey e la Sana Gola per approfondire l’energia del cibo e portarti nuove consapevolezze da settembre.

Con la prossima settimana va in vacanza anche il tuo menù naturale organizzato, come tutti gli eventi.

Ascolta il cibo: questo è il mio augurio.
Un immenso grazie!

Love, trust, care
Silvia

P.S: per chi è iscritto al tuo menù naturale organizzato lo contatterò al più presto per metterci d’accordo sulle modalità con cui proseguire.